Lasciati alle spalle il viavai e il brusco vociare dei turisti e fai una piccola deviazione dal corso verso Piazzetta Sant'Eligio. È incredibile come, pur essendo in centro, il rumore del mondo semplicemente svanisca. Ti trovi davanti all'Hemingway. Varcata la porta, vieni avvolto da un'atmosfera intima, quasi sussurrata, con pareti di un caldo verde inglese che ti invitano ad abbassare le spalle, fare un respiro profondo e rilassarti. E poi c'è l'anima del locale. Ad accoglierti c'è il sorriso luminoso di Chiara, ed è un calore vero, di chi ti sta aprendo le porte di casa sua. È bello sedersi a tavola e potersi affidare a un team che ti guida col cuore, consigliandoti con un'onestà rara, a volte persino andando contro i propri interessi pur di farti vivere la serata perfetta. Non sono invadenti, ma ci sono sempre, al momento giusto. La cucina, poi, è un viaggio emozionale. Ti ritrovi davanti a una piccola, deliziosa pentolina di fave e cicorie, risvegliate da una spolverata magica di peperone crusco, il nostro "oro rosso". Oppure ti lasci tentare dagli Spaghetti all'Assassina: sfacciati, decisi, che guardano con rispetto alla vicina Bari ma sanno farsi ricordare a modo loro. E se ami la carne, lo Stinco di suino è una vera e propria coccola: cotto con una tale pazienza che si stacca dolcemente dall'osso per sciogliersi in bocca. Che tu scelga l'intimità della sala interna o il respiro del dehor sulla piazza, magari lasciando scorrere il tempo con un cocktail d'autore preparato dal loro Lounge Bar, capisci che qui nulla è lasciato al caso. E per il gran finale, vietato alzarsi senza aver provato la gioia golosa e infantile degli Sporcamuss, o senza aver affondato il cucchiaino nel Tiramisù affogato all'Amaro Lucano, un abbraccio dolcissimo a questa terra.
Lasciati alle spalle il viavai e il brusco vociare dei turisti e fai una piccola deviazione dal corso verso Piazzetta Sant’Eligio. È incredibile come, pur essendo in centro, il rumore del mondo semplicemente svanisca. Ti trovi davanti all’Hemingway. Varcata la porta, vieni avvolto da un’atmosfera intima, quasi sussurrata, con pareti